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CITTA' PULITE senza SMOG
La citta' che tutti sognano ha spazi infiniti, verdi giardini, silenzio, numero di automobili ridotto, niente smog e niente problemi di parcheggio. Una citta' collegata con autostrade e treni che non rovinino l'spetto ambientale. Ma tutto questo rimarr?empre solo un sogno ? Forse no. Basterebbe sfruttare il sottosuolo. Sotto potrebbero finire parcheggi, stadi, magazzini, capannoni, cinema, strade, inceneritori, depuratori e industrie. Molti paesi nord-europei hanno gia' adottato questo tipo di architettura, che presto arrivera' anche in Italia, ottenendo un notevole calo dell'inquinamento (dato che, nei tunnel, i fumi e i gas di scarico verrebbero filtrati da apparecchiature speciali). Loro hanno gia' spostato sottoterra depuratori, inceneritori, depositi di cibo, stoccaggi di petrolio, gas naturale, rifiuti industriali e quasi tutta la parte robotizzata dell'industria. Inoltre si potrebbero spostare ospedali, parcheggi e centri commerciali vicino ai centri abitati. Ad esempio, in Norvegia, e' stata Costruita la prima fabbrica di rubinetti totalmente interrata, poco distante dall'edificio sotteraneo piu' grande del mondo, adibito ai giochi olimpici del 1994 su ghiaccio. Buoni progetti anche in Svizzera per collegare, con tunnel sotteranei, Ginevra a San Gallo. Per quel che riguarda il nostro paese fino a questo momento nel sottosuolo abbiamo solo tunnel, parcheggi e depuratori. Nel futuro per prima cosa si dovrebbe risolvere la situazione dell'autostrada Milano-Brescia che ormai non riesce piu' sopportare il traffico, dove un'eventuale sopraelevata, aumenterebbe l'inquinamento, mentre un raddoppio sotteraneo non presenterebbe alcun inconveniente. Stessa opportunita' per collegare con una linea ferroviaria Milano e l'eroporto di Malpensa e Milano alla citta' di Brescia. Nei pressi di Brescia inoltre un tunnel colleghera' a Valle di Nuvolera con la pianura. Poi, tra Bologna e Firenze sono previsti 84 chilometri di gallerie ferroviarie. Esaminando l'spetto economico notiamo che i costi sono nettamente inferiori perche' essendo il sottosuolo propieta' del demanio non occorrerebbe acquistarli. Inoltre la struttura di una galleria e' meno impegnativa da costruire che quella di un viadotto. La prima funicolare italiana interamente sotterranea quella di Campodolcino, vicino a Madesimo (Sondrio), costruita dentro una galleria per 1.400 metri, collega il comune con la frazione Motta, 700 metri pi?n alto. Ed in grado di trasportare 2.500 persone all'ora. Il progetto per collegare la Sicilia al continente e' sempre un tunnel sottomarino. Con costi nettamente inferiori alla costruzione di un ponte sullo Stretto e con una maggiore sicurezza strutturale. Si tratterebbe di un grosso tubo in cemento armato che, parzialmente riempito d'aria, potrebbe galleggiare a una certa profondita'. Il tubo verrebbe ancorato al fondo dello Stretto con robusti tiranti che garantirebbero al tunnel una notevole elasticita'. Nel caso si dovessero verificare scosse di terremoto capaci di spezzare la galleria, i diversi tronconi si chiuderebbero automaticamente con grosse porte stagne e l'aria racchiusa all'interno le farebbe, in teoria, galleggiare. Mentre sia un ponte che una galleria sul letto del mare sarebbero strutture troppo rigide per non spezzarsi, se sottoposte a forti terremoti .
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